Non pensate agli Elohim, Cantate gli Elohim. Ballate gli Elohim. Non pensateci. Sentiteli, senza pensarci. Se pensate agli Elohim, non siete voi stessi, state pensando. Non pensate al fatto di non pensare. Se pensate al fatto di non pensare, state ancora pensando. Se sentite, tutto è perfetto. Potete sentire l’infinito, perché gli Elohim sono l’infinito. Non c’è bisogno di pensare. È molto difficile. Sono venti, trenta, cinquanta, sessant’anni che vi allenate a pensare, che è l’opposto dell’essere. Quando pensate, non siete.

Il cervello pensante vi separa da ciò che è.

Ogni mattina, quando mi sveglio, dico “Buongiorno”, anche se sono solo. A chi lo dico? Dico “Buongiorno a tutti”. Chi sono “tutti”? Tutte le mie cellule. Tutti i miei batteri. Ci sono più batteri dentro di me che cellule del mio corpo. È un fatto scientifico. All’interno del vostro corpo, la maggior parte del DNA presente non vi appartiene. La gente lo chiama “microbioma”. È molto più numeroso del vostro DNA.

Siete una popolazione. Come potete sentirvi soli? Sentilo quando vi svegliate. Ci sono così tante forme di vita dentro di voi; e quando voi vi svegliate, loro si svegliano insieme a voi. Quando sbadigliate, quando vi stirate, loro lo sentono. Non pensano, sentono. Quindi, il minimo che potete fare è dire “Buongiorno”. Sono dentro di voi. Non potete semplicemente alzarvi, andare in bagno e ignorarle.

Chi siete?

Siete tutte queste forme di vita. Senza di loro, il vostro intestino non funzionerebbe. Qual è la cosa più importante all’interno dell’intestino? I neuroni, gli stessi che ci sono nel vostro cervello. Nel vostro fegato ci sono molti batteri. Loro sono noi. Si svegliano con voi. Se avete la diarrea, forse dipende dal fatto che stanno pensando. Se invece “sentono”, state perfettamente bene. Sentite la loro presenza. Ecco perché dovreste parlare di voi stessi non come “io”, ma come “noi”. Come facevano i re del passato: non dicevano mai “io”, dicevano sempre “noi”. E avevano ragione.

Non sono “io” che ti amo. Siamo “noi” che ti amiamo.

È una popolazione enorme, e voi potete sentirla. Quando sentite l’amore, voi sentite. Chi lo sente? Il cervello pensante? Niente affatto. Il cervello pensante è impegnato a pensare al vostro lavoro, alla vostra prossima auto, al vostro partner. Ma lo sentono tutti gli esseri viventi dentro di voi. Noi siamo. Noi siamo uno, ma molti.

La stessa cosa vale per l’amore verso l’umanità. Sentire l’unità con tutta l’umanità è come sentire l’unità con ogni cellula del vostro corpo. Quando sentite la separazione nell’umanità, c’è la guerra. Quando sentite l’unità, c’è pace, amore, armonia. Lo stesso vale per il vostro corpo. Quando le vostre cellule non sentono l’unità, vi ammalate. Il vostro corpo reagisce alla mancanza di unità.

Potete sentirne gli effetti. “Oh, ho mal di testa”. Questa è sintomo di una mancanza di unità. Ogni dolore, che sia mal di stomaco, dolori articolari o altro, è un messaggio da parte del vostro corpo perché non state creando unità. Tutti hanno avuto qualche volta mal di testa. Quando succede, non prendete subito l’aspirina. Può aiutare, ma prima sentite. Quando sentite veramente la vostra testa, il dolore diminuisce rapidamente. Tutti hanno momenti con bassi livelli di coscienza, in cui ci si sente ansiosi o depressi. Tutti, me compreso, hanno momenti in ci si sente depressi, si perde la speranza, e poi ci si ammala. Quando sentite arrivare il malumore, di cosa si tratta? È il vostro corpo che vi sta parlando.

Gli scienziati possono misurare i livelli ormonali nel sangue. Le persone depresse, le persone tristi, non hanno lo stesso equilibrio chimico, specialmente per quanto riguarda un ormone: la serotonina. Il nome non è importante, la serotonina è un “ormone della felicità”. Ne volete il più possibile. Come ottenerne di più? Pensando? Niente affatto, al contrario. Quando pensate, distruggete la serotonina. “Oh, ho mal di testa”. La serotonina scende. “Perché ho mal di testa?” Il dolore aumenta. “Cosa ho mangiato ieri?” Non dipende mai dal cibo. Perché? Cosa mi è successo? Pensate, pensate, e il dolore aumenta.

Quando le persone si ammalano e vanno in ospedale, spesso pensano “Perché proprio a me?” Ricordo che una volta, in Canada, feci visita a un raeliano che stava morendo di cancro. Fu felice di vedermi, ma la prima cosa che disse fu “Non capisco, perché proprio a me?” Gli risposi “Perché no?” Ogni volta che vi succede qualcosa, è il riflesso di una mancanza di unità. Il cancro, principalmente, deriva da una mancanza di unità.

Il potere di sentire.

Nel mio ufficio, ho la fortuna di avere una grande finestra. Vedo gli alberi e il bellissimo oceano. A volte mi assale un senso di tristezza, perché guardo le notizie sul mio computer, vedo la guerra, i bambini affamati. A volte, un po’ di quella tristezza entra dentro di me, perché non sono perfetto. Allora, guardo immediatamente fuori: gli alberi, l’oceano. La sensazione negativa scompare subito, perché creo un senso di unità con gli alberi, con l’oceano. Guardate l’oceano, quanti pesci ci sono? Non è solo acqua. È pieno di vita: tartarughe, pesci, balene, alghe. È un universo di vita, e io ne faccio parte. Quando sentite l’unità, tutto cambia immediatamente.

Nell’oceano ci sono tantissimi gamberetti. Esiste forse un gamberetto depresso? Una rana depressa? Un albero depresso? Tutto, tutti sono felici. Perché sono felici? Senza motivo. Gli alberi sono semplicemente felici di esistere. E crescono, un giorno alla volta, senza pensare. Immaginate un albero che pensa.

Quando lasciate che il cervello pensante crei tristezza, tutto dentro di voi ne risente. I vostri batteri, i virus, tutta la vita dentro di voi lo sente. Certamente saprete che quando provate una forte emozione potreste avere un attacco di diarrea. Perché? Perché a loro non piace il vostro modo di pensare. Ma quando sentite, tutto è in armonia e in salute. Siete responsabili della pace e dell’armonia di ogni parte del vostro corpo.

Vi sto parlando con il mio cervello? Niente affatto. Parlo con il mio alluce. Il mio alluce è importante quanto il mio cervello. Alcune persone pensano davvero come un alluce. Cos’è la vera intelligenza? Non pensare. Pensare significa essere stupidi. Ma quando sentite le cellule del vostro alluce, allora diventate intelligenti.

Cos’è l’intelligenza? Creare collegamenti tra le cose: “intelligere”. Io non sono il mio cervello. Se penso di essere il mio cervello, sarò sempre depresso e arrabbiato. Io sono il mio cuore, il mio intestino, il mio alluce, il mio pene, il mio ano, tutto. Quindi, NOI siamo. Invece di dire “Io sono”, è meglio dire “Noi siamo”. La vostra mano, il vostro stomaco, il vostro sedere, tutto è. Quando create questa unità dentro di voi, ogni parte del vostro corpo sente questo amore.

Tutti conoscete quella famosa storiella: gli organi stanno discutendo su chi sia il più importante. Il cervello dice “Sono io il più importante”. Lo stomaco dice “Sono io”. Poi l’ano dice “No, sono io il più importante e posso dimostrarlo”. Tutti ridono. All’improvviso l’ano smette di funzionare. Dopo qualche giorno, tutti ridono meno. Dopo qualche settimana, tutti sono depressi. Dopo tre settimane, gli organi supplicano “Tu sei il più importante”. L’ano è importante quanto il cervello.

Senza di esso, nulla funziona: il cervello, il cuore, nulla dentro di voi può funzionare. Questa è l’unità. Quando sentite questa unità dentro di voi, potete iniziare a sperare di sentire l’unità con gli altri. Chi è più importante? Il Maitreya? No, siamo una cosa sola. Facciamo tutti parte della stessa umanità. Sentiamo questa unità, partendo dal corpo fino ad arrivare all’umanità.

Poi arrivano gli Elohim, che ci trasmettono il loro messaggio e il concetto di infinito, e noi facciamo un passo avanti verso la tappa successiva, quella definitiva: sentire l’unità con l’infinito, con tutto ciò che è vivo nell’universo. Quindi, iniziate amando voi stessi, ovvero tutto ciò che è vivo dentro di voi. “Buongiorno a tutti”.

Prendetevi un momento per parlare alle vostre cellule, a voi stessi e soprattutto alle parti di voi che qualche volta possono essere dolenti. Sentite ogni organo, ogni zona del vostro corpo che vi procura fastidio: cosa vi sta dicendo? Vi sta chiamando. Vi sta dicendo “Sentimi”. Il vostro cervello, in un certo senso, sta chiedendo “Cosa posso fare per farmi sentire da questo essere umano? Come posso farmi ascoltare?”

A volte genera un mal di testa, affinché voi prestiate finalmente attenzione. E nel momento in cui avete mal di testa, finalmente sentite la vostra testa. Spesso l’intensità comincia ad attenuarsi, semplicemente perché il messaggio è stato ricevuto. Molti di voi hanno provato questa sensazione. Per esempio, ci sono alcune donne che provano dolore a causa del ciclo mestruale. Quando ne prendete coscienza, quando lo sentite veramente invece di resistergli, il dolore può diminuire. Ma se lo zittite immediatamente con una pillola, vi separate dai vostri organi. Sentire questa unità è amore.

E l’amore per gli altri inizia con l’amore per voi stessi. Amare voi stessi significa amare tutto ciò che è vivo dentro di voi. Quindi, per concludere, diciamolo insieme e sentiamolo davvero. “Noi siamo”. Ancora. “Noi siamo”.

Questo è amore. Non dimenticate mai che siete una popolazione. Non siete uno, siete molti. Quindi, amateli. Ricordate che amare se stessi non significa solo amare il proprio cervello, ma amare anche l’alluce. Quando dite “Noi siamo” significa che noi, tutte queste cellule, siamo una cosa sola. E allora l’amore entra nella vostra vita.

Grazie, Elohim.

Scopri la verità

Leggi i messaggi che ci sono stati dati dai nostri creatori durante l’incontro che Rael ebbe nel 1973 con il massimo rappresentante di una civiltà extraterrestre!

Altri eventi

Seguici

Rael Academy

you might also like

Smile to yourself

It’s easy together to laugh, because we do it together. But you have to do it alone. When you wake up in your bedroom, do …

La nostra vera missione inizierà quando gli Elohim arriveranno
Voglio farvi sognare. La cosa più importante nella nostra vita è sognare. Siamo qui, insieme, perché siamo dei sognatori, ma i sogni devono diventare realtà. ...
Compassione per il popolo ebraico
Buongiorno a tutti. Grazie, Elohim. Grazie di tutto. Grazie per averci permesso di essere noi stessi.Grazie per il vostro amore, la vostra compassione.Grazie per averci ...
Voi siete la creazione unica degli Elohim
Voglio ringraziare gli Elohim per questo dono, il dono più bello: voi. Senza gli Elohim, non avrei conosciuto nessuno di voi. No, non avrei conosciuto ...